Edifici storici. Restauro e risparmio energetico: nuove tecnologie per nuove prospettive

Il prossimo 22 marzo a Roma, presso l’Auditorium del MAXXI, si terrà il convegno “Edifici storici. Restauro e risparmio energetico: nuove tecnologie per nuove prospettive”. Riportiamo il comunicato stampa dell'evento.

14/03/2014
Edifici storici. Restauro e risparmio energetico: nuove tecnologie per nuove prospettive

Oggi il 60% dei beni culturali mondiali è patrimonio dell’Italia. Si tratta, in molti casi, di edifici storici, case, ville, ma anche parchi e giardini pubblici e privati. L’A.D.S.I., l’associazione che riunisce i proprietari di immobili vincolati presenti in tutta Italia, è impegnata dal 1977 nel favorire la conservazione, la valorizzazione e la gestione di questi edifici, che rappresentano un patrimonio prezioso non solo per i loro proprietari, ma per la collettività intera in virtù dei benefici che sono in grado di generare per il territorio.

L’opera di valorizzazione dell’immenso patrimonio storico-artistico degli edifici storici, promossa da A.D.S.I., passa oggi anche attraverso una maggiore efficienza energetica. Naturalmente gli interventi di restauro dell’edilizia storica devono essere mirati e pongono numerosi vincoli; per questo richiedono studi e analisi da parte di professionalità diverse che mettano insieme le loro competenze in modo da raggiungere la soluzione ottimale per ciascun edificio con un significativo abbattimento del consumo energetico.

“Restaurare un immobile storico – ha spiegato la dott.ssa Anna d’Amelio Presidente del Gruppo Giovani di A.D.S.I. Lazio – significa contribuire alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale nazionale. Restaurarlo in chiave energetica vuol dire diminuire i consumi e tutelare l’ambiente. La riqualificazione energetica delle dimore storiche rappresenta per l’A.D.S.I. una priorità, che però oggi deve fare i conti con una normativa lacunosa. Incertezze che rappresentano un ulteriore ostacolo alla tutela e salvaguardia di questi edifici, per i quali si pone l’esigenza di conciliare il risanamento energetico con il rispetto dell’involucro originario e del suo equilibrio formale”.

A questo importante tema A.D.S.I., in sintonia con il dipartimento di architettura del MAXXI - museo nazionale delle arti del XXI secolo - dedica un convegno,  con l’obiettivo di mettere a disposizione la propria esperienza nella conservazione degli edifici e dei giardini storici per coniugare sostenibilità e conservazione, efficienza energetica e tutela degli immobili storici, attraverso una reinterpretazione del restauro capace di definire nuovi ambiti di equilibrio espressivo tra la storia e le nuove tecnologie.

Il convegnoEdifici storici. Restauro e risparmio energetico: nuove tecnologie per nuove prospettive promosso dunque dall’A.D.S.I. Lazio Giovani con il dipartimento di architettura del MAXXI e in collaborazione con il MIBACT-PABAAC, servizio architettura contemporanea, si svolgerà il prossimo 22 marzo presso l’Auditorium del MAXXI a Roma e sarà un’occasione di dibattito tra Amministrazioni, proprietari di dimore storiche, architetti, ingegneri e tecnici del settore energetico per cercare di fare chiarezza sulle possibilità di intervento compatibili con gli edifici storici, con un particolare focus sulla possibile integrazione nell’involucro edilizio dell’utilizzo di energie rinnovabili. L’analisi di casi studio nazionali e internazionali illustrati direttamente dai proprietari di immobili storici, le ricadute positive in termini di risparmio energetico, le aspettative sulle recenti normative in via di definizione e le chiarificazioni sulle modalità di intervento e sulle prospettive aperte da un nuovo panorama di tecnologie e prodotti emergenti saranno i temi al centro dell’evento.

In occasione del convegno verrà anche anticipato l’indice e illustrata la metodologia seguita nella stesura delle “Linee Guida per l’uso efficiente dell’energia nel patrimonio culturale”, redatte dal Ministero dei Beni e Attività Culturali, in via di prossima pubblicazione. Una serie di importanti indicazioni di riferimento corredate anche da esempi sulle tecnologie utilizzabili, sui criteri di integrazione ammissibili e sui risultati energetici raggiungibili a seconda delle soluzioni adottate. Il convegno rappresenta quindi un appuntamento importante di riflessione, ma anche di apertura verso nuovi ambiti di sperimentazione tra l’industria del settore e il vasto patrimonio artistico culturale italiano da tutelare e preservare.