Efficienza energetica: opportunità con i bandi Horizon 2020

In un articolo del portale di informazione Tekneco.it un'intervista a Paolo Guazzotti, di Enterprise Europe Network Confindustria Piemonte, che ha illustrato le opportunità che offrono i bandi di Horizon 2020 dedicati all’efficienza energetica.

05/12/2015
Efficienza energetica: opportunità con i bandi Horizon 2020

Per le imprese che fanno ricerca e innovazione ci sono opportunità per essere sostenute economicamente. L’Unione Europea ha varato da tempo programmi di finanziamento, tra i quali Horizon 2020 che, tra i vari temi considerati, comprende anche quello dell’energia e, al suo interno, dell’efficienza energetica. A ottobre è stato adottato ufficialmente il Work Programme 2016-17 e sono state rese pubbliche scadenze e contenuti dei vari bandi (denominati call).

Ma come cogliere le opportunità offerte? Sulla questione è stato organizzato a Vercelli proprio in questi giorni un convegno intitolato “Energia, Innovazione ed Efficienza Energetica - Opportunità e finanziamenti”, presentato dal Polo di Innovazione Enermhy, in collaborazione con la Consulta per l’Imprenditorialità Giovanile e l’Unione Industriale.

Tra i relatori intervenuti, Paolo Guazzotti, di Enterprise Europe Network Confindustria Piemonte, ha illustrato il tema delle nuove call dedicate all’efficienza energetica. Prima di tutto ha spiegato cos’è Horizon 2020: «è un programma di implementazione della Europe 2020 Strategy. Partito nel 2014, avrà conclusione nel 2020 e conta su una disponibilità finanziaria complessiva di circa 75 miliardi di euro per l’intera Unione Europea e Paesi associati. Riunisce, in un unico quadro di riferimento, tutti i finanziamenti esistenti per ricerca e innovazione e costituisce il principale strumento europeo per il periodo 2014-2020».

Le principali novità, rispetto al Settimo Programma Quadro (che pure è integrato all’interno di Horizon 2020), sono quelle di contare su un’architettura più semplice del programma, un unico sistema di regole, un modello semplificato di rimborso dei costi, una minore burocrazia richiesta per la preparazione delle proposte. Ma il merito forse più significativo di Horizon 2020, evidenzia Guazzotti, è di aver spostato il focus dalla ricerca sempre più in direzione del mercato, verso l’implementazione, verso un impatto concreto della ricerca e innnovazione mirato al mondo produttivo e alla società in generale.

Com’è strutturato Horizon 2020, dove entra in gioco l’energia e, in particolare, l’efficienza energetica?
È strutturato su tre pilastri, uno dei quali dedicato alle sfide sociali (Societal Challenges), che cerca di affrontare in una maniera più ampia e che tenga conto non solo dell’aspetto scientifico, ma anche dell’aspetto sociologico: in pratica, considera l’effetto sul comportamento della società di alcune sfide chiave per il futuro comunitario e globale. Al suo interno rientra la sfera dell’energia e, nel dettaglio: le tecnologie LCE (low carbon energy, che comprende anche le energie rinnovabili e il sistema energetico in termini di reti e storage), smart city e community, strumenti per le PMI e l’efficienza energetica. Il budget complessivo è suddiviso per il 31% al primo pilastro, il 22% al secondo e il 38% al terzo.

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