Germania, parte il programma di finanziamento per gli accumuli del fotovoltaico

Dal 1° maggio al via un programma di incentivazione in Germania per i sistemi di accumulo abbinati a impianti fotovoltaici. Un meccanismo di finanziamento agevolato erogato dalla KfW, la Banca di Stato tedesca. Una volta che il sistema delle batterie diventa operativo sarà possibile richiedere un rimborso fino al 30% dei costi del finanziamento.

29/04/2013
Germania, parte il programma di finanziamento per gli accumuli del fotovoltaico

E’ in partenza il programma tedesco di incentivazione per i sistemi di accumulo abbinati a impianti fotovoltaici. Dal 1° maggio 2013 la KfW, la Banca del Governo federale e dei Länder (o Banca pubblica per la ricostruzione) erogherà il finanziamento (vedi brochure di presentazione, in tedesco) agevolato e accessibile attraverso la propria banca.

Gli utenti potranno richiederlo (al 100% dei costi) per 5, 10 o 20 anni, ad un tasso di interesse che oscillerà tra l’1,5 e il 7%. Una volta messo in servizio il sistema di accumulatori sarà possibile richiedere il 'Tilgungszuschuss', cioè il 30% di rimborso del finanziamento che il Ministero per l’Ambiente verserà direttamente a KfW.

Possono fare domanda di finanziamento i cittadini privati, i professionisti, le aziende, gli agricoltori e le Ong; sono invece esclusi gli enti pubblici e le aziende che producono sistemi e componenti oggetto del programma. La risorse a disposizione ammonterebbero a 25 milioni di euro per il 2013 e altrettanti 25 milioni per il 2014.

Per quanto riguarda i requisiti tecnici la potenza dell’impianto a cui associare gli accumulatori (che dovranno avere una garanzia di almeno 7 anni) deve essere inferiore ai 30 kW e l’impianto deve essere stato messo in servizio dopo il 31 dicembre 2012. La potenza massima immessa in rete deve essere limitata al 60% della potenza nominale del generatore fotovoltaico. Inoltre l’inverter per l’immissione in rete deve essere dotato di interfaccia per il telecomando dell’impianto, in funzione delle condizioni di esercizio della rete elettrica.

Un’ampia diffusione dei sistemi di accumulo, oltre a diminuire la necessità di potenziare la rete elettrica, diluirebbe l’impatto del fotovoltaico sul sistema elettrico, spalmando il suo contributo nelle diverse fasce orarie. Secondo uno studio del Fraunhofer Institute la diffusione dello storage potrebbe aumentare anche del 66% la capacità della rete di accogliere energia e far calare del 40% i picchi di domanda.

Anche in Italia il dibattito sui sistemi di accumulo è apertissimo anche perché l’uso delle batterie porterebbe a massimizzare l'autoconsumo, una delle soluzioni ideali per rendere il fotovoltaico, soprattutto senza tariffe incentivanti, più conveniente. Forse sarà proprio grazie a programmi come quello tedesco che si potrà favorire il calo dei prezzi degli accumuli, così da aprire nuove opportunità per il fotovoltaico e in generale per le rinnovabili non programmabili.

(a cura della redazione di Qualenergia.it)