Il fotovoltaico integrato in edilizia

Un'analisi di taglio architettonico sui risultati raggiunti per i sistemi fotovoltaici innovativi per l’integrazione, sullo stato dell’innovazione dei prodotti disponibili sul mercato, sull'efficacia o meno degli incentivi previsti dal conto energia, sul futuro sviluppo del settore. Uno Speciale di QualEnergia.it a cura dell’Arch. Cinzia Abbate.

09/04/2013
Il fotovoltaico integrato in edilizia

“Modificazione, per lo più in meglio, dello stato di cose esistente”. Questa la definizione data dal dizionario d’Italiano Sabatino Coletti alla parola "innovazione". Secondo il dizionario Treccani, alla stessa parola viene dato invece questa interpretazione: “In senso concreto, ogni novità, mutamento, trasformazione che modifichi radicalmente o provochi comunque un efficace svecchiamento in un ordinamento politico o sociale, in un metodo di produzione, in una tecnica.”

E’ interessante scoprire come in un paese possibilista come l’Italia, in cui persino la legge è sempre oggetto d’interpretazione, anche i dizionari della lingua Italiana sembrino prendere le loro precauzioni, o addirittura sembrino voler auspicare che, nella maggioranza dei casi, l’atto d’innovare apporti realmente risultati concreti di miglioramento.

Prendendo spunto da questa potenzialità lo Speciale di Qualenergia.it vuole offrire un’analisi, principalmente di taglio architettonico, sullo stato di fatto dell’innovazione nel panorama dei prodotti fotovoltaici disponibili sul mercato dell’edilizia.
Nel documento si analizza la questione dell’efficacia o meno degli incentivi specifici per l’innovazione industriale nel settore del fotovoltaico integrato all’architettura, come riconosciuti dal quarto e quinto conto energia del GSE, e si prova a tracciare possibili scenari futuri per il continuo sviluppo del fotovoltaico.

È importante ricordare che malgrado in Europa l’Italia sia seconda solo alla Germania per produzione manifatturiera, l’innovazione in generale rappresenta purtroppo, solo l’1,7% del nostro PIL.

Siamo in molti a chiederci una volta esauriti gli incentivi cosa avverrà nel settore del BIPV. Considerata la diffusa crisi economica europea è prevedibile aspettarsi un rallentamento momentaneo alla crescita vissuta finora, rallentamento legato anche alla generale diminuzione degli investimenti nell’edilizia. Ma l’inarrestabile fenomeno delle politiche e normative per l’efficienza energetica degli edifici, riusciranno sicuramente a bilanciare e sostenere lo sviluppo di questi prodotti al confronto di quelli convenzionali. Se non più attraverso l’erogazione di incentivi diretti, il fotovoltaico integrato continuerà a crescere grazie al permanere degli sgravi fiscali per le ristrutturazioni, maggiorati per quelli dedicati all'edilizia sostenibile e sostenuti da normative edilizie sempre più stringenti sugli aspetti energetici.

Speciale - Innovazione e applicazione: il fotovoltaico integrato nell'edilizia
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