Il futuro dell'energy storage per il fotovoltaico

I fornitori di batterie si aspettano che il mercato legato al fotovoltaico residenziale esploda e stanno studiando i prodotti più adatti. Le più diffuse resteranno le batterie piombo-acido, mentre per quelle agli ioni di litio molto dipenderà dalla discesa dei prezzi, che potrebbe essere spinta dall'automotive, mercato che crescerà di un fattore 13.

30/01/2013
Il futuro dell'energy storage per il fotovoltaico

Nonostante le evoluzioni tecnologiche in corso, il mondo degli accumuli di energia da abbinare al fotovoltaico tra 10 anni sarà ancora dominato dalle batterie piombo-acido. Ma crescerà anche la diffusione delle batterie agli ioni di litio, compatibilmente con il calo dei costi. Lo afferma Nano Markets in un recente report in cui si cerca di prevedere come evolverà il settore dello storage per impianti FV nei prossimi anni. Quella dell'energy storage è una strada fondamentale per rendere le rinnovabili non programmabili più competitive, ma anche per permettere una loro integrazione più efficiente e sicura nel sistema elettrico.

Come spiegano anche gli analisti di Nano Markets, il taglio degli incentivi in molti mercati importanti sta spingendo a massimizzare l'autoconsumo: come in Italia, visti che ormai con il quinto conto energia, complice anche l'aspetto fiscale, conviene tenere ‘dietro al contatore’ quanta più possibile dell'energia prodotta (si veda QualEnergia.it, Fotovoltaico: con il V conto energia conviene autoconsumare e La stangata dell'Irpef sui piccoli impianti fotovoltaici). Ecco perché lo storage, qualora i prezzi scendano, diventa un'idea molto interessante.

Per questo motivo, spiega il report, i fornitori di batterie si aspettano che il mercato legato al FV residenziale esploda e stanno studiando prodotti adatti a questo tipo di domanda. Nel frattempo in California e prossimamente forse anche in Germania, si sta introducendo l'obbligo per gli impianti solari delle utility di dotarsi di sistemi di accumulo, una decisione che potrà spingere la domanda anche per dispositivi di storage di scala più grande. Nel complesso, stima Nano Markets, il mercato degli accumuli per il fotovoltaico al 2018 varrà almeno 2 miliardi di dollari.

Quali tecnologie soddisfaranno questa domanda? Le batterie piombo-acido, si spiega nel report, nonostante abbiano una vita relativamente breve, sono le più competitive a livello di prezzo e già piuttosto diffuse, tanto da diventare a breve un prodotto-commodity. La previsione è che, limitatamente agli accumuli al servizio di impianti fotovoltaici, questa tecnologia arrivi al 2018 ad avere un mercato di 950 milioni di dollari. Le batterie piombo-carbonio aumenteranno le prestazioni delle batterie al piombo e sempre al 2018 avranno un mercato di 135 milioni di $.

In crescita anche l’attenzione per le batterie al litio che nel settore del solare, si stima, avranno un giro d'affari di 235 milioni di dollari entro il 2018. Questo tipo di batterie sono già usate per il FV, soprattutto in Germania e Stati Uniti e hanno un grande potenziale in Cina: avendo il Paese notevoli riserve di litio, la previsione è che il mercato fotovoltaico cinese (che già dagli ultimi mesi del 2012 è il più grande al mondo, come abbiamo raccontato) si focalizzi soprattutto su questa tecnologia. Le batterie agli ioni di litio però restano molto costose: senza finanziamenti pubblici diretti o a ricerca e sviluppo che facciano diminuire i prezzi, resteranno verosimilmente troppo care per le applicazioni legate al FV (a tal proposito, si veda la proposta della Germania di introdurre incentivi ai sistemi di accumulo per il FV).

Dove le batterie al litio hanno un futuro certo è nel settore automotive, come mostra un altro report, di Pike Research. Qui, grazie anche a ingenti investimenti in ricerca e sviluppo, si stanno facendo passi avanti e si prevede che il mercato delle batterie agli ioni di litio per veicoli elettrici passerà da 1,6 miliardi di dollari del 2012 a 22 miliardi nel 2020. Data la notevole pressione per ridurre i costi delle auto elettriche, che dipendono in larga parte dalle batterie, gli analisti prevedono che il prezzo delle batterie agli ioni di litio scenda fino a circa 450 dollari al kWh al 2020 (nel 2012 era a circa 680 $/kWh, stando alle rilevazioni Bloomberg). Un calo di prezzo che potrebbe portare a una maggiore diffusione di questa tecnologia anche applicata al fotovoltaico.

Infine solo una citazione di un altro report su un diverso modo di accumulare l'energia del sole, questa volta in forma termica, applicabile soprattutto al solare termodinamico: la tecnologia dei sali fusi. Secondo TechNavio questo mercato crescerà di oltre il 17% l'anno nei prossimi 3 anni.

(Giulio Meneghello – QualEnergia.it)