Il mercato delle caldaie a condensazione in Italia

In Italia il parco caldaie è di oltre 19 milioni di unità installate, tra sistemi autonomi e centralizzati. Per la maggior parte sono apparecchi di età avanzata con rendimenti piuttosto bassi ed elevati consumi ed emissioni. In futuro è possibile ipotizzare una maggior diffusione di sistemi integrati con caldaie a condensazione e pannelli solari termici e anche con pompe di calore.

06/03/2013
Il mercato delle caldaie a condensazione in Italia

L’efficienza energetica e lo sviluppo delle rinnovabili (termiche in particolare) sono materie di rilevanza strategica, sia a livello industriale – se si considerano i numerosissimi investimenti che vengono compiuti dalle imprese italiane o che operano in Italia – sia per l’intero sistema Paese. Le tecnologie impiantistiche nazionali in grado di fornire energia per gli impianti di riscaldamento, condizionamento e produzione di acqua calda, consentono di integrare “efficienza energetica e impiego di rinnovabili termiche”, con costi di gestione nettamente inferiori, valorizzando di conseguenza lo stesso patrimonio immobiliare che li ospita.
In Italia abbiamo un parco caldaie di oltre 19 milioni di unità installate, tra sistemi autonomi e centralizzati, composto per la maggior parte da apparecchi di età avanzata con rendimenti piuttosto bassi ed elevati consumi ed emissioni. Si stima addirittura che più di 7 milioni di caldaie siano antecedenti alla direttiva 90/396/CE sugli apparecchi a gas, ovvero abbiano più di 15 anni di età.
Il paradosso è proprio quello che vede da tempo le aziende italiane esportare con successo le loro eccellenze all’estero, ma trovare notevoli difficoltà sul mercato domestico, purtroppo anche a causa di una politica che non riesce a cogliere tutte le potenzialità e le opportunità di un settore strategico per l’economia nazionale.
Ad oggi possiamo stimare che su un mercato nazionale di circa 850.000 caldaie vendute annualmente, in meno poco meno del 30% siano a condensazione, ancora troppo poco rispetto a quello che avviene all’estero. Ciò a maggior ragione se consideriamo che sono ancora poche le famiglie che hanno riammodernato l’impianto termico negli ultimi anni.
Le potenzialità sono comunque elevate perché la tecnologia ben si adatta alle molteplici casistiche edilizie e, soprattutto in prospettiva di sostituzione degli impianti esistenti, costituiscono una tra le soluzioni più efficaci e convenienti.

Alla luce degli obiettivi europei inoltre è ipotizzabile una sempre maggior diffusione di sistemi integrati con caldaie a condensazione e pannelli solari termici, anche sulla spinta delle imminenti direttive Ecodesign e Labelling, che prevedranno requisiti minimi di prestazione degli impianti e una loro classificazione energetica.

In linea generale l’abbinamento di un sistema solare termico per la produzione della sola acqua calda sanitaria e di un moderno generatore di calore (sia autonomo oppure anche centralizzato) nelle abitazioni di una palazzina modernamente isolata può contribuire a ridurre significativamente il fabbisogno energetico complessivo per una quota di più del 50% rispetto alle utenze di una casa già isolata secondo lo standard edilizio del 2006 (risultati di uno studio commissionato da Assotermica e sviluppato da un gruppo di ricerca universitario del Politecnico di Milano e del LEAP di Piacenza).

Infine è ipotizzabile in futuro anche la diffusione di sistemi più complessi con caldaia a condensazione e pompa di calore, che possono combinarsi tra loro dando vita ai cosiddetti “sistemi ibridi”; l’obiettivo è di sfruttare più tecnologie per potere realizzare impianti termici “ibridi” con elevate efficienze e drastiche riduzioni dei consumi.

Caratteristica di questi sistemi è quella di massimizzare l’efficienza nell’utilizzo dell’energia per la climatizzazione. Le aziende del settore stanno infatti sviluppando sistemi di gestione energetica in grado di scegliere autonomamente il “generatore” più efficiente a disposizione sulla base della domanda, grazie alla conoscenza unica e approfondita dei componenti del sistema da sempre sviluppati e prodotti in larga scala.

Per approfondire:
Speciale Tecnico di QualEnergia.it: Guida alla sostituzione della vecchia caldaia con una a condensazione (a cura di Assotermica)