Nuovi mercati a Solarexpo: accumuli, LED e O&M per il fotovoltaico esistente

Accumuli, illuminazione a Led, gestione e manutenzione del parco fotovoltaico italiano. Questi alcuni dei tanti temi trattati il 9 aprile nella seconda giornata di Solarexpo-The Innovation Cloud 2015.

10/04/2015
Nuovi mercati a Solarexpo: accumuli, LED e O&M per il fotovoltaico esistente

Accumuli, illuminazione a Led, gestione e manutenzione del parco fotovoltaico italiano. Questi alcuni dei tanti temi trattati il 9 aprile nella seconda giornata di Solarexpo-The Innovation Cloud 2015 in corso di svolgimento al MiCo di Milano.

Batterie e led, ben rappresentati tra i prodotti presentati dagli espositori, sono stati al centro anche di due convegni della giornata.

Per quanto riguarda gli accumuli elettrochimici, che per molti osservatori saranno una delle tecnologie propulsive del fotovoltaico e delle rinnovabili in generale nei prossimi anni, va citato uno studio della Deutsche Bank che stima che il costo del kWh da un impianto FV dotato di batteria nel nostro Paese si dimezzerà nel giro di 5 anni; ciò significa che entro un quinquennio un kWh ottenuto da un impianto FV con storage costerà meno della metà del kWh pagato in bolletta.

Le previsioni della società di consulenza IHS Solar Solutions sul fotovoltaico abbinato all’accumulo parlano di un mercato mondiale che si decuplicherà nei prossimi 4-5 anni e l’Italia è uno dei Paesi in cui questa tecnologia è destinata ad affermarsi più velocemente.

A livello mondiale ad esempio si prevede che le batterie al litio (non certo l’unica tecnologia di storage sul mercato e al momento la più costosa), avranno un decremento dei prezzi del 20-30% l'anno. Questo permetterà alle batterie di fungere da vero catalizzatore per il solare, soprattutto dove i prezzi del kWh retail sono relativamente alti, come in Italia.

Oltre 300 persone nel convegno “Lo storage di elettricità” hanno potuto assistere alla presentazione di fondamentali aspetti regolatori e normativi sulla connessione delle batterie alla rete elettrica, di notevole importanza anche per gli impianti FV residenziali realizzati e futuri. Il GSE ha presentato le Regole Tecniche, pubblicate solo il giorno prima, che trattano dell’attuazione delle disposizioni sull’integrazione dei sistemi di accumulo nel sistema elettrico nazionale, come previsto da una deliberazione di dicembre (n. 574/2014) dell’Autorità per l’energia.

Nel convegno “Nextlighting. Illuminazione urbana, architetturale e industriale a LED” si sono messi in evidenza il forte calo dei prezzi della tecnologia a led e, di conseguenza, la sua rapida diffusione in ambito pubblico e commerciale, dove oggi possono tagliare i costi della bolletta elettrica anche del 50%.

Con l’ingresso sui mercati internazionali dei grandi brand dell’elettronica di consumo la concorrenza e la ricerca hanno portato ad un forte abbassamento dei prezzi: oggi un LED di buona qualità costa pochi decine di centesimi, mentre solo quattro anni fa arrivava all’euro. I prodotti si sono diversificati, così come le applicazioni, tanto che la tecnologia a LED si candida a sostituire in tempi relativamente rapidi tutte le lampade tradizionali.

Sulla tecnologia a led è stato realizzato in Fiera, con il supporto di Sonepar, anche uno show-room dedicato all'illuminotecnica.

Altro tema, trattato ieri nella sezione convegnistica, la gestione e la manutenzione degli impianti fotovoltaici. Dal convegno “O&M&P del parco impianti fotovoltaici” emerge che in Italia esiste un mercato dinamico e competitivo di servizi di O&M forniti da terzi e un know-how molto evoluto di aziende nazionali in questo campo.

Si tratta di un mercato molto interessante nel nostro paese visto che con i circa 19 GW di potenza fotovoltaica totale installata, per oltre 650.000 impianti (più 60% della potenza in installazioni è sopra ai 200 kWp), molte realizzazioni richiedono e richiederanno la soluzione di alcune problematiche impiantistiche e la sostituzione di componenti, la soluzione di anomalie provocate anche dall’eccessiva corsa all’installazione degli ultimi anni.

Grazie al monitoraggio, fatto con software appositi, ad esempio, si può capire oggi molto di quello che non va e perfino anticipare guasti che ancora non si sono manifestati (manutenzione predittiva). Non mancano poi altri strumenti per individuare difetti e scarsa perfomance degli impianti, a partire dai sopralluoghi con droni dotati di termocamere.