Online lo Speciale "Mobilità elettrica urbana: tecnologie per il mercato"

E' online lo Speciale di Qualenergia.it, a cura di Carlo Iacovini (Clickutility On Earth), dedicato ai veicoli per la mobilità elettrica urbana. Un settore tecnologicamente pronto con prodotti e servizi disponibili per un mercato che però stenta a crescere. Una vasta scelta di tecnologie 'green' basate sull’uso di batterie per la trazione delle automobili.

28/11/2013
Online lo Speciale "Mobilità elettrica urbana: tecnologie per il mercato"

QualEnergia.it pubblica lo Speciale "Mobilità elettrica urbana: tecnologie per il mercato", a cura di Carlo Iacovini. Un excursus sulle diverse vetture elettriche presenti sul mercato e sulle infrastrutture necessarie.

Oggi le auto elettriche sono meno dell’1% del mercato. Nulla rispetto agli investimenti che l’industria sta sostenendo in un settore in profonda crisi. Ma è sorprendente notare che in un passato lontano, nel 1900, il 34% della auto circolanti tra New York, Boston e Chicago erano elettriche!

Cosa è successo allora? Un’industria potente ha “soppresso” la tecnologia elettrica in favore di un’altra (a benzina in questo caso), spostando massicci investimenti in quella direzione e sviluppando i motori a combustione. Ai primi del ’900 quel prodotto era più semplice da guidare, non emettevano fumi inquinanti e richiedevano molte meno manutenzione, percorrendo per lo più piccole distanze (ideale per le ridotte).

Ma le sorprese non finiscono. La compagnia elettrica (The electric vehicle company) dell’epoca era anche il più grosso produttore e possessore di auto degli Stati Uniti. Infatti già allora i veicoli erano per lo più forniti sotto forma di noleggio, a breve (poche ore) o per settimane o mesi. Quindi oltre 100 anni fa il mercato aveva già sviluppato forme di car sharing elettrico. E c’è voluto oltre un secolo per accorgersi che, forse, era un sistema intelligente per la mobilità nelle città. Purtroppo, le lobby industriali di allora (anche le regole non scritte del mercato esistevano già) in pochi anni hanno portato la compagnia alla bancarotta ed ecco comparse le case automobilistiche che in breve tempo hanno sviluppato prodotti più economici e performanti. E tutti ci siamo semplicemente abituati a questo concetto di automobile.

C’è voluto oltre un secolo perché la tecnologia dei sistemi a trazione elettrica trovasse applicazioni industriali, investimenti e mercato. Sperimentazioni condotte in Francia negli anni ’60, poi ancora nei decenni successivi fino ai primi progetti di FIAT con le PANDA Elettriche nei primi anni ’90 e il famoso prodotto General Motors EV1 non hanno portato risultati evidenti, mentre solo nell’ultimo decennio si è assistito a un cambio repentino di rotta a partire dagli investimenti di Toyota nell’ibrido.

Oggi possiamo trovare una vasta scelta di tecnologie “green” basate sull’uso di batterie per la trazione delle automobili, riassumibili in:

  • tecnologia full electric
  • tecnologia ibrida, a sua volta suddivisa in ibrida, ibrida plug-in e micro ibrido
  • tecnologia elettrica con 'range extender'
  • altre tecnologia sperimentali: fuel cell, aria compressa, retrofit.

Ogni tecnologia presenta pregi e difetti e l’industria dell’automotive ha scelto strategie differenti in base alle potenzialità di mercato, ai propri obiettivi o al target di clienti.

Lo Speciale di Qualenergia.it è dedicato dunque ai diversi veicoli per la mobilità elettrica urbana. Un settore tecnologicamente pronto con prodotti e servizi disponibili per un mercato che però stenta a crescere. Complici la crisi strutturale del settore auto, la diffidenza dei consumatori e un sistema di infrastrutture praticamente inesistente.

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(Articolo a cura di Qualenergia.it)