PV Grid: come integrare il fotovoltaico nelle reti di distribuzione

Autoconsumo, inverter intelligenti, accumuli, gestione della domanda: sfide strategiche per il FV. Il consorzio del Progetto PV Grid dà suggerimenti sulle norme per facilitare l'integrazione del fotovoltaico nelle reti di distribuzione.

03/02/2014
PV Grid: come integrare il fotovoltaico nelle reti di distribuzione

Il consorzio del progetto europeo PV GRID ha pubblicato oggi un documento di consultazione (Advisory Paper) contenente alcune raccomandazioni strategiche relative all'implementazione di soluzioni tecniche per facilitare l'integrazione del fotovoltaico nelle reti di distribuzione. E' possibile scaricare le differenti versioni in consultazione (in inglese) dell'Advisory Paper di PV GRID dai seguenti link:

Nei prossimi 3 mesi verranno organizzati in tutta Europa 15 workshop nazionali per presentare e discutere i risultati del progetto.

Da maggio 2012 il consorzio del progetto PV GRID sta lavorando all'identificazione di soluzioni tecniche prioritarie per incrementare la capacità delle reti di distribuzione di integrare impianti fotovoltaici. A valle di una dettagliata analisi delle barriere, nell'Advisory Paper vengono presentate una serie di raccomandazioni di carattere normativo e regolatorio per facilitare l'implementazione di queste soluzioni tecniche.

In un sistema energetico in rapida evoluzione, in cui la generazione distribuita basata sull'utilizzo di fonti rinnovabili sta ricoprendo un ruolo sempre più centrale, emerge l'esigenza di nuove funzionalità per la gestione delle reti di distribuzione. Le sfide analizzate nell'Advisory Paper di PV GRID sono le seguenti:

  • assicurare condizioni eque nell'applicazione della riduzione di potenza fotovoltaica
  • regolare opportunamente l'autoconsumo dell'energia fotovoltaica
  • sfruttare le potenzialità tecniche avanzate degli inverter fotovoltaici
  • promuovere la diffusione di sistemi di accumulo sia lato distributore che lato autoproduttore
  • favorire le applicazioni per la gestione della domanda attiva (demand response)
  • incentivare lo sviluppo delle "smart grid"

Tra febbraio e aprile 2014 i partner nazionali di PV GRID organizzeranno un workshop in ciascuno dei 15 paesi che partecipano al progetto, per discutere con i principali stakeholders nazionali le soluzioni tecniche più opportune da implementare in ciascun paese, tenendo conto delle specificità locali. Gli esiti di queste consultazioni verranno utilizzati per la stesura di una versione aggiornata dell'Advisory Paper, che verrà pubblicata durante l'estate 2014. Il consorzio del progetto PV GRID invita tutti gli stakeholder a livello europeo a fornire commenti e riscontri sui contenuti dell'Advisory Paper.

Il progetto PV GRID:
Lo scopo complessivo del progetto PV GRID è quello di contribuire a ridurre le barriere che stanno rallentando o complicando l'integrazione su larga scala degli impianti fotovoltaici nelle reti di distribuzione in Europa.
Questo obiettivo verrà perseguito attraverso un'analisi delle barriere e delle possibili soluzioni tecniche e tramite la formulazione di raccomandazioni di carattere normativo e regolatorio. Il progetto PV GRID è stato avviato nel Maggio 2012 e si concluderà a Ottobre 2014. PV GRID è il seguito del progetto PV LEGAL, terminato nel febbraio 2012.

Il progetto PV GRID è realizzato tramite la collaborazione dei seguenti partner:

  • Coordinatore: Associazione tedesca dell'Industria Fotovoltaica (BSW-Solar)
  • Associazione Europea dell'Industria Fotovoltaica (EPIA)
  • Eclareon Management Consultants (Germania)
  • 14 associazioni nazionali del fotovoltaico: UNEF (Spagna), APESF (Portogallo), assoRinnovabili (Italia), BPVA (Bulgaria), CZEPHO (Rep. Ceca), ENERPLAN (Francia), HELAPCO (Grecia), Holland Solar (Olanda), PTPV (Polonia), PV Austria (Austria), EDORA (Belgio), SvenskSolenergi (Svezia), SAPI (Slovacchia), STA (Regno Unito).
  • DERlab (European Distributed Energy Resources Laboratories) (Germania)
  • Distributori di energia: ENEL Distribuzione (Italia), RWE Deutschland (Germania)
  • Pontificia Università di Comillas (Spagna)

(Articolo a cura di Qualenergia.it)