Solarexpo 2015 e il 'laboratorio Italia' per l'integrazione di rinnovabili ed efficienza

Si è conclusa venerdì 10 aprile la 16a edizione di Solarexpo-The Innovation Cloud, la convention italiana dedicata alle nuove tecnologie energetiche, che quest'anno ha ospitato 10.100 operatori professionali provenienti da 56 Paesi.

14/04/2015
Solarexpo 2015 e il 'laboratorio Italia' per l'integrazione di rinnovabili ed efficienza

Venerdì 10 aprile 2015 si è chiusa la 16a edizione di Solarexpo-The Innovation Cloud, la convention italiana dedicata alle nuove tecnologie energetiche, che quest’anno si è svolta presso il MiCo-Fiera Milano Congressi dopo 3 giorni di partecipazione intensissima da parte di 10.100 operatori professionali e rappresentanti di aziende specializzate provenienti da 56 Paesi.

Elevatissima la presenza nei convegni in programma, spesso con sale esaurite, una delle componenti che distinguono da sempre la manifestazione per l’elevata qualità dei contenuti e dei relatori: quasi 40 eventi con più di 300 dei migliori esperti, analisti indipendenti ed executive aziendali. A confronto fra loro, con le istituzioni tecniche dello Stato, con il pubblico dei professionisti e delle imprese. Grande fame di contenuti, di spunti di riflessione, di orientamento strategico per il proprio business.

In fiera presenti 250 imprese, marchi internazionali e brand istituzionali in rappresentanza di 20 Paesi europei ed extraeuropei: un’esposizione fieristica con tanti protagonisti di un settore oggi dimagrito rispetto a qualche anno fa, ma molto più convinto delle potenzialità del mercato italiano, un mercato finalmente pronto a ripartire.

A detta degli espositori emerge poi la qualità dei visitatori, in genere professionisti altamente profilati e competenti, alla ricerca del contatto B2B pregiato e del business da sviluppare.

Per quanto riguarda il fotovoltaico, più che di ‘ripartenza’, si tratta di vera e propria ‘rinascita’. Come ha segnalato qualche acuto osservatore straniero, l’Italia è oggi il ‘paese-laboratorio’ del settore: il primo mercato al mondo dove il solare si sperimenta nell'era post-conto energia: produrre, non più per gli incentivi, ma per l’autoconsumo e in competizione con l’elettricità di rete.

Il fotovoltaico, elemento strategico della generazione distribuita e ‘disruptive technology’ dell'energia, è connesso alla rivoluzione dei ‘prosumers’, i produttori-consumatori: in Italia centinaia di migliaia di nuovi attori che sono entrati da protagonisti nello scenario energetico del nostro Paese, rompendo lo schema classico, produttori (pochi) da una parte, consumatori (tutti) dall'altra.

“Una rivoluzione tecnologica, quella della generazione distribuita, che ha dentro di sé un modello di democrazia energetica – ha detto Luca Zingale, Direttore Scientifico della manifestazione - che adesso reclama una liberalizzazione finalmente completa dei mercati. ‘Perché non posso vendere l'elettricità al mio vicino, se non solo produco energia pulita, ma la offro pure a prezzi più competitivi della rete?’, si è sentito domandare fra il pubblico”.

Questo cambiamento in atto promette nuove accelerazioni. Grazie a prezzi degli impianti solari crollati del 75% in pochi anni. E per l’avvento di nuove tecnologie, come i sistemi per l’accumulo dell’elettricità prodotta con il solare. All’insegna dell'obiettivo di un'autonomia energetica crescente per famiglie e imprese.

Affrontando il tema del nuovo approccio al cliente e dei nuovi modelli di business richiesti dai nuovi mercati, Solarexpo-The Innovation Cloud 2015 ha lanciato in questa edizione il concept dell'incontro tra rinnovabili ed efficienza energetica. Due community industriali e professionali, un tempo vere e proprie “separate in casa”, e che ora si sono date un linguaggio comune, sperimentano alleanze, mutuano risorse umane qualificate, iniziano a portare sul mercato, e quindi mettere a valore, tutto il potenziale della loro sinergia.

Questi settori però sono molto più di semplici mercati. “La rivoluzione energetica per una società e un'economia ‘low carbon’ non si è esaurita, né da noi, anche se l'Italia è già leader con il suo 40% di elettricità verde, né altrove - spiega Luca Zingale - Serve accelerare sull’efficienza, servono edifici, reti, industrie, mobilità, città intelligenti. 'Full electric' e decarbonizzate. L’unica vera strategia per non rischiare l'innesco di andamenti caotici nel clima globale. E per una società più giusta, senza poteri immensamente concentrati, corruzioni inestirpabili, oligarchie energetiche, tensioni e guerre mascherate”.