Speciale Tecnico "Prodotti finanziari a sostegno delle rinnovabili e dell'efficienza energetica"

Uno Speciale di Qualenergia.it dedicato a fornire un quadro delle offerte creditizie e dei prodotti finanziari rivolti a sostenere gli interventi di efficienza energetica e di utilizzo delle fonti rinnovabili.

20/05/2014
Speciale Tecnico "Prodotti finanziari a sostegno delle rinnovabili e dell'efficienza energetica"

QualEnergia.it pubblica uno Speciale, "Prodotti finanziari a sostegno delle rinnovabili e dell'efficienza energetica", che ha l’obiettivo di offrire un vademecum per il consumatore e per la piccola e media impresa per districarsi tra offerte creditizie e prodotti finanziari rivolti a sostenere gli interventi di efficienza energetica e di utilizzo delle fonti rinnovabili. Partendo dal quadro degli incentivi oggi disponibili (detrazioni fiscali, conto termico e certificati bianchi), si propone un viaggio tra gli interlocutori cui rivolgersi, come istituti di credito, ESCo, società di leasing e una serie di indicazioni su tutti quegli aspetti che andrebbero valutati nella richiesta di finanziamento dei progetti.

Nella guida anche le principali caratteristiche di circa quaranta prodotti e programmi creditizi censiti sulla base delle informazioni fornite da sette diversi istituti di credito. Il documento è stato curato da Matteo Cavallito e Emanuele Isonio, giornalisti specializzati in tematiche finanziarie.

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Investire “green”, promuovere l’efficienza energetica, scommettere sulle fonti rinnovabili e sulla sostenibilità ambientale: gli operatori lo ripetono da anni trovando spesso la collaborazione del mercato e delle iniziative pubbliche. Lo dice l’esperienza e lo dicono, soprattutto, i numeri del fenomeno. Dal 2007 ad oggi, in Italia, gli istituti di credito hanno finanziato gli investimenti sull’energia rinnovabile e sull’efficienza energetica con un esborso complessivo da 25 miliardi di euro, evidenziando un forte trend di crescita fino al 2012. A partire dal 1998 le domande di accesso agli incentivi per il recupero edilizio sono state 6,4 milioni. Quelle per gli incentivi di efficienza energetica, attivi dal 2007, 1,8 milioni. Il conto totale della defiscalizzazione ammonterebbe oggi a circa 135 miliardi di euro.

Per dirla in altri termini, l’esperienza italiana della green economy ha smentito in un colpo solo due assiomi della crisi finanziaria in generale e dei drammi dell’Eurozona in particolare: la stretta creditizia e il giro di vite della pressione fiscale. Gli istituti di credito hanno finanziato massicciamente il comparto verde e lo Stato ha garantito al settore importanti sgravi sul fronte delle imposte. È stato grazie a questa combinazione che il settore ha potuto crescere attraverso gli investimenti dei privati cittadini e delle imprese in un gioco a somma positiva certificato dai numeri. Ma il sistema, è noto, sta ora cambiando. Molti programmi di incentivazione sono giunti alla conclusione e non saranno rinnovati. La domanda si è contratta e le banche, di conseguenza, hanno ridotto i loro finanziamenti. È l’inizio di un declino inarrestabile?

Fortunatamente no, sembrano affermare chiaramente diversi indizi. Perché se da un lato molti schemi di incentivazione per le rinnovabili appartengono ormai al passato, è pur vero che il mercato conserva ampi margini di manovra. In primis, ci sono i nuovi incentivi, in secondo luogo le opportunità ancora tutte da sfruttare del comparto “efficienza energetica” e, infine, c’è un processo di ripensamento strategico tuttora in atto che coinvolge, tra gli altri, le iniziative di sistema (come il ‘Plafond Casa’) e quegli attori del comparto destinati, con ogni probabilità, ad occupare una posizione sempre più importante (come le Energy Service Companies, le ESCO).

Di questo e altro si occupa questa guida di Qualenergia.it. Un’analisi condotta sul fronte delle banche e delle associazioni di categoria con l’obiettivo di offrire un vademecum per il consumatore e per la piccola e media impresa tra offerte creditizie, prodotti incentivati e interlocutori chiave del settore.

L’indagine prende il via dal quadro attuale del mercato, dalla fotografia degli incentivi disponibili e dei prodotti di credito offerti dalle banche. Seguono approfondimenti più mirati, interviste e una serie di consigli offerti da addetti ai lavori e dalle associazioni dei consumatori per districarsi fra le numerose offerte di banche e finanziarie. Tante informazioni per aiutare il lettore a rintracciare la migliore strategia per il tipo di intervento che ha in mente. Perché spesso è proprio la scarsità di informazioni l’ostacolo da superare tra la volontà di realizzare un progetto green e la possibilità di farlo diventare concreto.