Speciale tecnico "Recupero e riciclo dei moduli FV a fine vita"

QualEnergia.it ha pubblicato a luglio lo Speciale dal titolo "Recupero e riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita". Un nuovo mercato che in Italia avrà un valore di almeno 20 milioni di euro. Il nuovo quadro normativo nazionale per il recupero e il riciclo dei moduli, la tracciabilità dei prodotti da parte dei Consorzi e la documentazione necessaria. Il documento è stato curato da Stefano Notarnicola (Ambiente Italia srl).

23/09/2013
Speciale tecnico

QualEnergia.it ha pubblicato uno Speciale tecnico dal titolo "Recupero e riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita", a cura di Stefano Notarnicola, nella prospettiva che il mercato che i principali operatori del fotovoltaico stimano in Italia legato alla gestione del fine vita dei moduli sarà di almeno pari ad un valore di 20 milioni di euro e, se effettivamente gli oltre 8,1 GWp installati in IV e V CE fossero realizzati con moduli fotovoltaici di potenze prossime a 220 Wp, potrebbe di gran lunga superare i 30 milioni di euro.

Indipendentemente dalle stime (considerando anche che non tutti i moduli incentivati col meccanismo del IV Conto sono soggetti ad obbligo di iscrizione ad un Sistema/Consorzio), la gestione del modulo fotovoltaico come ‘rifiuto’ sta aprendo un nuovo mercato, dove la potenza cumulativa nazionale allacciata alla rete, che supera i 18 MWp ed equivale ad una superficie di moduli pari a metà Comune di Trieste, dovrà prima o poi essere trattata.

Difficile prevedere quali saranno le ricadute occupazionali in Italia e soprattutto se l’industria italiana riuscirà a battere sul tempo la concorrenza straniera e consolidare le soluzioni tecnico impiantistiche per la gestione di grandi volumi di prodotto fotovoltaico da trattare.

I Decreti interministeriali del 5 maggio 2011 (IV Conto Energia) e del 5 luglio 2012 (V Conto Energia) stabiliscono che, per impianti entrati in esercizio a decorrere dal 1° luglio 2012, i produttori di moduli fotovoltaici debbano aderire, con riferimento a tali moduli, a un Sistema/Consorzio che ne garantisca il recupero e riciclo a fine vita. Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), dopo aver redatto il “Disciplinare Tecnico per la definizione e verifica dei requisiti tecnici dei Sistemi/Consorzi per il recupero e riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita”, ha pubblicato, il 1° marzo 2013, l'elenco dei Sistemi/Consorzi idonei.

L’industria nazionale ha quindi le carte in regola per rispondere nei tempi e nelle modalità richieste a quanto previsto dalle norme in materia di smaltimento dei dispositivi fotovoltaici.

Le diverse problematiche attraversate dall’evoluzione normativa sono passate per l’identificazione dei produttori e le operazioni di corretto smaltimento e riciclo dei dispositivi, per la tracciabilità dei prodotti da parte dei consorzi e la documentazione di cui gli impianti devono dotarsi affinché i soggetti responsabili non incorrano nel rischio di rigetto della tariffa incentivante.

Restano aperte le questioni di gestione del fine vita degli impianti dopo il V Conto Energia e degli oltre 8.500 MWp di potenza incentivata con i meccanismi antecedenti il IV Conto Energia che aprirebbero, per primi, il problema del trattamento del rifiuto fotovoltaico in Italia.

VAI ALLO SPECIALE TECNICO