Zingale: tre motivi per partecipare a Solarexpo-The Innovation Cloud

In un'intervista al portale Ingegneri.cc Luca Zingale, direttore scientifico della manifestazione approfondisce i temi che caratterizzeranno l'edizione 2014 e indica 4 buoni motivi per non mancare.

19/02/2014
Zingale: tre motivi per partecipare a Solarexpo-The Innovation Cloud

Dici maggio e pensi a Solarexpo, l'evento principale di The Innovation Cloud, la formula fieristica adottata lo scorso anno da Fiera Milano per fornire una cornice adeguata all'arricchimento dell'offerta seguita dal trasferimento da Verona al capoluogo lombardo. Non più solo (o principalmente) fonti energetiche rinnovabili ed efficienza energetica in edilizia ma anche mobilità sostenibile, smart cities e smart grids, tecnologie per l'energy storage e molto altro.

Insomma, i professionisti tecnici che visiteranno la Fiera di Milano-Rho i prossimi 7-9 maggio, troveranno una "Nuvola" di opportunità e di tecnologie; diverse, sì, ma tutte strettamente interconnesse.

Il portale Ingegneri.cc ha intervistato il dott. Luca Zingale, direttore scientifico della manifestazione Solarexpo-The Innovation Cloud, per un'intervista esclusiva, nella quale ha approfondito i temi principali che saranno al centro del dibattito durante l’evento e in cui rivela quattro buoni motivi che possono spingere un ingegnere a visitare la fiera.

Solarexpo è ormai diventato un appuntamento classico, ma è solo il secondo anno che è stato "ibridato" con The Innovation Cloud. Anzitutto, può spiegarci in cosa consiste l'evoluzione/cambiamento e i motivi che vi hanno spinto a proporre questa nuova formula?

Solarexpo resta, non cambia nome, non cambia il contenuto. The Innovation Cloud rappresenta la piattaforma multi-tecnologica per l'efficienza energetica e le tecnologie rinnovabili e il motivo dell’ibridazione sta nella caduta delle barriere disciplinari tra le tecnologie. I professionisti devono essere in grado di manovrare diverse tecnologie, non possono più essere specializzati solo in alcune di esse; le normative stesse vanno oltre la frammentazione tecnologica superando il relativismo tecnologico.

Ci può fare qualche esempio?

Ci dicono che dobbiamo arrivare a NZEB (nearly zero energy building) ma non come dobbiamo arrivarci o attraverso quali tecnologie.
La committenza deve adeguarsi a questo tipo di mercato e di richiesta ibrida poiché il portafoglio dell’offerta tecnologica si è diversificato e presenta diverse soluzioni per il risparmio energetico: LED, pompe di calore, solare termico, veicoli elettrici.

Concentriamo l'attenzione sulle rinnovabili. Come giudica la situazione del nostro Paese? Non teme che la mancanza di ulteriori incentivi possa arrecare una battuta d'arresto allo sviluppo del settore?

Siamo ancora in tempo per raggiungere gli obiettivi 2020 per le rinnovabili e beneficiare degli effetti postivi legati a questo target, come quello della creazione di nuovi posti di lavoro. Abbiamo invece un po' di ritardo sull’efficienza energetica. Alcuni incentivi sono in vigore, come la detrazione fiscale, anche se con aliquote decrescenti fino al 2016. Un orizzonte temporale più ampio che permette di ragionare con un po’ più respiro sulle decisione di investimento da parte delle industrie del settore. C'è anche il conto termico che ha bisogno ancora di essere a punto ma per alcune tecnologie e applicazioni sarà di notevole importanza. Nell’ambito delle detrazioni del 50% è importante anche il discorso relativo agli elettrodomestici, che dovranno essere sempre più efficienti e smart e che potranno presto essere parte di quella gestione della domanda realizzata con sistemi intelligenti di domotica: il processo di sviluppo di internet 3.0, l’internet delle cose. Per queste innovazioni serviranno incentivi adeguati, ma quelli che abbiamo già possono e devono essere utilizzati come motori di sviluppo.

Qual è il suo giudizio sulla crisi che ha colpito in particolare il Fotovoltaico alla luce dei recenti dati resi noti da ANIE/GIFI sul crollo dell'occupazione e sui fatturati dimezzati?

L'Italia occupa il secondo posto per importanza nel mercato fotovoltaico europeo. I picchi del biennio 2010-2011 non possono essere termini di paragone. Ora siamo in una fase che sta preparando quella in cui il mercato si avvierà su una strada di crescita più regolare e costante. Nella Strategia Energetica Nazionale si prevede che dal 2014 al 2020 il mercato possa crescere di 2.000 MW all’anno, senza strappi o particolari turbolenze.

Ci dia tre motivi per cui vale la pena andare a Solarexpo-The Innovation Cloud.

Il primo: passata la fase di selezione naturale delle aziende dei settori coinvolti, che durerà anche per tutto il 2014, essere presenti quest’anno a Solarexpo-The Innovation Cloud significa mandare un messaggio positivo al mercato e rendersi protagonisti di tale messaggio. Il secondo motivo sta nel fatto che è necessario aprire alle nuove tecnologie e Solarexpo è il luogo in cui fare B2B, instaurare un dialogo tra le aziende che sviluppano nuovi e "vecchi" business: i led parlano col solare fotovoltaico che parla con le pompe di calore. L'anno scorso abbiamo registrato 6.000 partecipanti al programma dei convegni: parteciparvi significa avere la possibilità di approfondire le tematiche del momento, capire per anticipare le tendenze future. Questo è il terzo motivo. Mi permetto di aggiungerne un quarto

Prego …
Luca Zingale. Solarexpo-The Innovation Cloud dà la possibilità di aprirsi ai nuovi mercati e alle nazioni giovani con economie in crescita. È necessario anche guardare fuori dall’Italia, avere il coraggio di uscire e sfruttare il nostro talento nel fare out going e non solo in coming.

Intervista a cura di Giacomo Sacchetti e Mauro Ferrarini. Il testo integrale dell'intervista sarà pubblicato sul numero 1/2014 del Tabloid Ingegneri.